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Simone Raeli

Dal 25 al 30 maggio, sarà condiviso il progetto E la chiamano estate di Simone Raeli.

In Sicilia da sempre le vacanze al mare rappresentano un rito d’iniziazione. Un ragazzo siciliano per diventare adulto deve aff rontare, nell ‘ordine, i propri genitori, la solitudine estiva, la consapevolezza di essere circondato
dall’acqua, nonchè le vacanze in spiaggia con l’intera famiglia. La spiaggia diventa, dunque, spesso un luogo di riappacificazione e trasformazione, generando conflitti generazionali e svolte post-adolescenziali.
La natura, il mare e la routine vacanziera sotto l’ombrellone, trasfigurano l’essenza stessa della gioventù spensierata nella consapevolezza di dover crescere. Nulla è più fuori posto, anzi: tutto sembra trovare un proprio
ordine. Le coste siciliane diventano una metafora tutta italiana di una casa senza porte, una famiglia allargata, un non-luogo dove diventare più grandi, tra le onde e la sabbia.

Una parte del progetto del fotografo è stata selezionata ed edita da Parallelo Zero.

BIOGRAFIA
Simone Raeli (classe 1982) è un fotografo documentarista, vive e lavora a Roma.
Ha frequentato un master in Fotografia Documentaria Contemporanea presso Officine Fotografiche di Roma nel 2014.
Dal 2015 collabora con l’agenzia fotografica Parallelo Zero.
Le sue fotografie sono state pubblicate su riviste e siti di informazione, tra i quali Marie Claire (Corea e Thailanda), Panorama, Corriere della Sera, Nzz.
Negli ultimi due anni ha lavorato al suo primo libro.

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