Chi Siamo

Église è stata fondata, a Palermo, nel 2016 da Iole Carollo, Alberto Gandolfo e Peppe Tornetta con lo scopo di promuovere la cultura visiva attraverso attività espositive, di formazione e di scambio professionale, avvalendosi della collaborazione di professionisti e operatori del settore con cui realizzare le molteplici attività.
Dal 2019 entrano a far parte di Église Simona Scaduto e Nicola Di Giorgio.

Iole Carollo
© Efrem Raimondi

Iole Carollo

Palermo, 1977. Dopo studi linguistici si laurea in Conservazione dei Beni Culturali e specializza in Archeologia Micenea a Lecce. Si avvicina alla fotografia seguendo corsi e frequentando workshop con autori quali Valerio Bispuri.
Dopo esperienze nell’ambito della fotografia di moda e pubblicitaria, si specializza in fotografia di reperti archeologici e di opere d’arte. In questo settore collabora alla realizzazione di campagne di comunicazione per enti pubblici e privati; realizza fotografie per i cataloghi di mostre di artisti contemporanei nazionali ed internazionali. Contemporaneamente lavora alla ricerca sul paesaggio e sulle connessioni tra quest’ultimo e l’essere umano.
Sue fotografie sono state pubblicate su riviste e quotidiani, tra i quali: Il Venerdì de La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Giornale dell’Arte, Artribune, Archeostorie, Archeologia Viva, Interni Magazine, Live Sicilia.

Nicola Di Giorgio
© Maki Galimberti

Nicola Di Giorgio

Palermo, 1994. Si diploma nel 2017 in Fotografia presso lo IED di Milano, proseguendo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo dove si diploma nel 2019 in Design Grafico.
Il suo interesse per la fotografia viene influenzato dalla passione per la musica e il teatro, inizia fotografando concerti di musica leggera nella sua regione, collabora con differenti agenzie di spettacolo e cronaca, fra le quali LaPresse di Milano con la quale continua a collaborare.
I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di settore, giornali di cronaca e di spettacolo italiani ed esteri.
Dal 2015 si concentra sulla ricerca del termine paesaggio, sulle sue sfaccettate applicazioni e sui discordanti modi di rappresentarlo.
Con il progetto Indefinito Spazio nel 2019 è stato selezionato per esporre al Ragusa Foto Festival, all’interno della mostra collettiva Lessico Famiglia a cura di Steve Bisson (Urbanautica Institute). Inoltre, sempre nel 2019, è stato selezionato nel progetto collettivo Firenze Fotografia d’Architettura 2019 organizzato dalla Fondazione Giovanni Michelucci in collaborazione dalla Fondazione Studio Marangoni e con diverse altre istituzioni archivistiche della città di Firenze. Il progetto è stato restituito al pubblico attraverso una conferenze alla Fototeca Kunsthistorisches Institut in Florenz e con una mostra allestita presso la Fondazione Architetti, Palazzina Reale di Firenze.

Alberto Gandolfo
© Efrem Raimondi

Alberto Gandolfo

Palermo, 1983. Da sempre appassionato di fotografia, nel 2010 inizia un percorso di formazione presso un istituto di settore della sua città. Apprende le tecniche di stampa del bianco e nero seguendo un workshop con Antonio Manta, approfondisce generi e approcci diversi, in un percorso specifico con autori quali Valerio Bispuri ed Efrem Raimondi. Ispirato da quest’ultimo e dalla produzione dei grandi maestri, tra cui ricorda Richard Avedon e Paolo Roversi, si specializza nel ritratto.
Negli ultimi anni ha realizzato numerosi progetti, ritraendo personaggi ed esponenti della cultura nazionale ed internazionale.
Le sue opere sono state esposte in diverse sedi, tra cui si ricordano: la GAM – Galleria d’Arte Moderna di Palermo, Fondazione Teatro Massimo di Palermo, Les Rencontres d’Arles – Voies off in occasione del prestigioso festival internazionale di fotografia.
Con il Progetto “Quello che Resta” ha vinto il primo premio come miglior portfolio al Festival Fotografia Europea 2018 e poi diventato un libro (Silvana Editoriale pubblicato maggio 2019) curato da Benedetta Donato. Il progetto inoltre è stato selezionato per l’edizione del Fotofabrika Festival 2019 a Sofia.

Simona Scaduto
© Simona Scaduto

Simona Scaduto

Palermo, 1974. Dopo aver terminato l’Accademia di Belle Arti si stabilisce a Milano per proseguire gli studi di fotografia all’Università dell’Immagine, scuola fondata dal fotografo di moda Fabrizio Ferri.
Vive a Milano fino al 2004 lavorando in alcuni studi fotografici nel settore moda e fashion come assistente, negli stessi anni insegna fotografia nelle scuole superiori utilizzando il linguaggio della fotografia classica analogica, parallelamente continua la propria ricerca artistica. Tornata a Palermo continua la sua personale ricerca concettuale, che l’ha portata a una nuova forma di intervento artistico, un’azione visiva riconducibile alla street-art, ossia grandi fotografie affisse nei muri della città, un percorso attualmente in continua evoluzione.
Ha preso parte a diverse mostre fotografiche soprattutto collettive.
Nel 2013 si trasferisce a Londra, dove ha iniziato a riflettere sull’esperienza della migrazione in relazione alle mutevoli condizioni di identità nei nostri tempi. Dopo 4 anni ritorna nuovamente in Sicilia, e mette in pratica nuove collaborazioni inerenti l’editoria indipendente e la creazione di zines fotografiche self-made.
Simona sta continuando le sue personali ricerche tra Palermo e Berlino soprattutto riguardo l’editoria fotografica auto-prodotta in forma di libri fotografici, dove per certo trova una maggiore libertà d’espressione per le sue immagini ed una maggiore possibilità di veicolare la propria pratica artistica.

Peppe Tornetta
© Leonardo Pilara

Peppe Tornetta

Palermo, 1974. Si appassiona presto alla fotografia e al cinema, iniziando a sperimentare la pellicola e maturando un interesse specifico per la sensorialità e la contaminazione dei linguaggi.
Dagli anni ‘2000 prosegue il suo percorso formativo frequentando corsi e partecipando a workshop di autori quali Valerio Bispuri. Concentra la propria ricerca sull’identità e la città di Palermo e inizia ad esporre le sue produzioni, partecipando a mostre collettive e personali in diverse sedi, tra cui si ricordano: Palazzo Fatta di Palermo e la GAM- Galleria d’Arte Moderna, Rencontres de la Photographie – Voies Off il prestigioso festival di fotografia ad Arles. Contemporaneamente lavora alla produzione di numerosi video, fra i quali si ricordano: il corto/documentario “Stupor Mundi – L’origine” per l’artista Filippo di Sambuy; il videoclip musicale “Thinking Bach” per il violoncellista Adriano Fazio; “Pensieri Così” due videoclip tributo a Vincenzo Cerami con la direzione artistica di Antonio Di Vaio.

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