Continua l’esplorazione dei canti e delle danze meridionali. Questa volta abbiamo approfondito un canto dei triunfi di Santa Rosalia e un canto di corteggiamento che racconta della fujitina degli innamorati.
Per quanto riguarda le danze, abbiamo esplorato i movimenti e le sonorità della tarantella siciliana, spesso ballata in contesti di allegria, festa e celebrazione del raccolto, per poi spostarci in Puglia con la più drammatica pizzica: un rituale danzato di liberazione dal veleno della Taranta e, simbolicamente, dai veleni che affliggevano la vita delle donne dell’epoca, costrette a lavorare nei campi e in casa con pochissimo riconoscimento e quasi nessun diritto.
Nella Taranta molte donne trovavano un modo per esorcizzare il dolore e, allo stesso tempo, uno spazio di protagonismo e reazione verso una società che le voleva ubbidienti e silenziose.
Per finire ci siamo scatenate con i passi appena imparati su La Niña, Saint Levant e Lero Lero: un momento per collegare le tradizioni del passato con chi oggi le trasforma, le reinterpreta e le porta avanti, non solo in Italia ma anche in contesti internazionali, dando nuova voce e nuovi significati alle culture popolari mediterranee.


