NewsScuola di Restanza e Futuro

CorpiFuturiTerritori

La programmazione 2026 di Église con la Scuola di Restanza e Futuro
da marzo a dicembre 2026

Nel 2026 si avvia CorpiFuturiTerritori, una programmazione che nasce da un processo di lavoro condiviso tra Église e la Scuola di Restanza e Futuro e che accompagnerà l’intero 2026 con residenze, momenti pubblici, laboratori e pratiche collettive, consolidando il dialogo tra arte, formazione e territorio e rafforzando una rete di soggetti che immaginano e praticano forme di produzione culturale situata nel Sud.

CorpiFuturiTerritori è un dispositivo curatoriale e politico costruito nel tempo attraverso assemblee pubbliche, laboratori, pratiche artistiche, attraversamenti urbani e momenti di convivialità. Un percorso che generanuove alleanze tra spazio culturale e territorio, tra formazione e produzione artistica, tra immaginazione e azione collettiva.

Nel 2026 questa esperienza si struttura come programmazione annuale e tenta di tracciare, in un presente segnato da fratture sociali, economiche e territoriali, traiettorie alternative di produzione culturale nei margini.
Il progetto consolida la postura di Église come spazio poroso e situato, esposto alle relazioni che lo attraversano e capace di trasformarsi attraverso di esse. Un luogo che non si limita a ospitare eventi, ma che costruisce condizioni di dialogo tra pratiche artistiche, comunità e territori.

Il titolo della programmazione identifica tre assi tematici che attraverseranno l’intero anno:
Corpi — I corpi sono il primo livello di lettura. Corpi che producono cultura in condizioni precarie. Corpi meridionali. Corpi intersezionali. Corpi che abitano lo spazio non come pubblico passivo ma come soggetti attivi. La programmazione privilegia pratiche incarnate — fotografia, performance, scrittura, dispositivi assembleari riflettendo su come queste pratiche si intersecano con la lotta per la giustizia sociale.
Territori — La Kalsa, Palermo e i contesti con cui lavoriamo sono spazi attraversati da tensioni: turismo estrattivo, grandi opere imposte, disuguaglianze storiche. Allo stesso tempo sono luoghi di reti informali, saperi locali, resistenze quotidiane. Église, oggi più che mai, vuole essere spazio culturale aperto, radicato e situato, attraversabile perché esposto alle tensioni del contesto in cui opera.
Futuri — In un contesto segnato da marginalizzazione strutturale e mobilità forzata, immaginare significa costruire strumenti. La stagione, grazie allǝ ragazze della Scuola di Restanza e Futuro, cerca di costruire questi strumenti oltre le logiche soffocanti del capitalismo. Ogni evento, iniziativa, laboratorio è chiamato a interrogare le condizioni del restare del tornare, del trasformare.CorpiFuturiTerritori consolida questa postura: uno spazio poroso, esposto, capace di trasformarsi attraverso le relazioni che lo abitano e di accogliere chi vuole aprire nuovi dialoghi.

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