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Diana López | 11.900+ dianas / VIA LUCIS

Église è lieta di presentare, per la prima volta in Italia, la mostra 11.900+ dianas / VIA LUCIS dell’artista venezuelana Diana López, a cura di Luis Cobelo.
L’inaugurazione si terrà venerdì 9 maggio alle ore 18.00 negli spazi di Église e sarà introdotta da una visita guidata alla mostra insieme all’artista e al curatore.

© Diana López
@ HenriqueFariaNewYorkGallery, 2023, foto di Antonio Navas

Ciò che è iniziato come un’esplorazione personale si è trasformato in un archivio vivente, una cartografia in espansione di identità che condividono lo stesso nome. Diana López ha scoperto che ci sono molte più Diana López di quante avesse mai immaginato—un’eco interminabile di presenze, un universo moltiplicato. “Continua a crescere ed espandersi”, racconta l’artista.

Da 101 Dianas, l’opera si è estesa a oltre 11.900 identità raccolte e ancora oltre: più di 50.000 secondo i dati restituiti dall’intelligenza artificiale. Ma non si tratta solo di una conta. Ogni nome è un punto in una costellazione di volti, storie, silenzi.

11.900+ dianas / VIA LUCIS è un’opera che solleva interrogativi profondi: cosa significa portare un nome comune? È un’ancora o una dissoluzione dell’io? Un limite o una forma amplificata di esistenza?

All’interno delle mura di Église —una chiesa non più adibita al culto del XVI secolo, oggi spazio di arte e ricerca— questa installazione visiva si trasforma in cammino. Se la Via Crucis racconta il peso della sofferenza, la Via Lucis apre alla luce della molteplicità, alla continuità, all’idea che anche un nome possa espandersi all’infinito, resistendo all’oblio. Un invito a riflettere sull’identità, la memoria, e il potere invisibile che i nomi esercitano su di noi. Un’opera corale che continua a crescere, e che forse non finirà mai.

In occasione della mostra, martedì 13 maggio dalle 13.00 alle 17.00, si terrà il workshop gratuito “Nomi che resistono: cartografie affettive tra identità e molteplicità”.
Ispirato a 11.900+ dianas / VIA LUCIS, il laboratorio propone un’esplorazione collettiva del nome come mappa, eco, punto di fuga. Chi sei quando condividi il tuo nome con migliaia di sconosciute? Cosa resta dell’“io” quando il sé si moltiplica?
Attraverso pratiche artistiche e scritture condivise, il workshop attraversa il nome come spiraglio, soglia, costellazione. La Via Lucis guida il percorso: non come redenzione, ma come espansione.
Il laboratorio si svolgerà negli spazi di Église, in italiano, inglese e spagnolo. 
Per informazioni e prenotazioni:
📧 eglisepalermo@gmail.com | info@egliseart.com
📍Église – via dei Credenzieri 13, Palermo


Biografie 

Diana López (1968) è un’artista visiva e manager culturale venezuelana. Ha sviluppato il suo linguaggio artistico negli anni Novanta, concentrandosi sulla partecipazione e sulla collaborazione con altri creatori nella realizzazione delle sue opere. Nel 1994 è stata la prima donna a ricevere il Premio d’Arte Eugenio Mendoza. Nel 1996 ha partecipato all’International Program del MoMA PS1.
Il suo lavoro spazia tra fotografia, video, performance e installazioni. Per oltre due decenni ha operato all’interno di istituzioni culturali impegnate nello sviluppo locale e nella partecipazione comunitaria. Durante la sua direzione di Cultura Chacao a Caracas ha implementato strategie di rivitalizzazione urbana attraverso programmi di arte pubblica, festival di strada e la costruzione di una solida infrastruttura culturale: il Centro Cultural Chacao e la Biblioteca di Los Palos Grandes. Attualmente è direttrice di elarchivo.org.

Luis Cobelo (1970) è nato ad Acarigua (Venezuela) ed è cresciuto tra il paese originario e la Spagna, dove si è formato come fotografo. Dopo una lunga e consolidata carriera come fotogiornalista, durante la quale ha realizzato progetti documentari nelle Americhe, in Asia e in Europa — pubblicati su riviste in Spagna, Europa e America Latina — il suo lavoro attuale si concentra sulla creazione artistica e sulla produzione di libri fotografici e mostre. Il suo sguardo si rivolge alla cultura latinoamericana, da cui genera storie a partire da una prospettiva personale, riflettendo sul processo di trasformazione del quotidiano nell’insolito, del tragico nel comico e viceversa. Ispirato dalla letteratura, dalla cultura popolare, dal cinema, dalla poesia, dai miti e dalle tradizioni (persino dalle bugie e dai pettegolezzi), si affida a differenti forme di realtà immaginative, magiche o fantastiche per creare mondi paralleli su misura delle sue aspettative. Nel 2021 ha fondato La Chancleta Voladora , spinto dalla scarsa presenza di autori provenienti dal sud dell’America Latina e dai Caraibi (soprattutto indipendenti o legati a piccole case editrici) nelle fiere d’arte negli Stati Uniti e in Europa. La Chancleta Voladora si propone di sostenere artisti che lavorano con la fotografia, offrendo loro risorse e opportunità per stampare e promuovere i propri libri fotografici, garantendo al contempo il controllo sulle loro opere e pubblicazioni. Gli autori latinoamericani, da nord a sud del continente, si stanno ridefinendo: verso l’interno, nella comunità e verso il mondo.
Luis Cobelo attualmente vive a San Francisco, California.


INFO
Mostra fotografica 11.900+ dianas / VIA LUCIS
Autrice Diana López
Curatore Luis Cobelo
Inaugurazione venerdì 09 maggio 2025 – ore 18.00
Date mostra aperta fino al 6 giugno
Orari apertura dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00
Luogo Église, via dei Credenzieri snc – Palermo
Siti: www.egliseart.com | www.dianalopez.art | www.luiscobelo.com
Ingresso libero

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