Il 22 novembre, alle ore 15.30, a Église la Scuola di Restanza e Futuro presenta Diaspora Meridionale, un’azione collettiva ideata dall’artista Sidonie Pellegrino, giovane voce emergente della ricerca visiva contemporanea italiana.
L’azione: una spirale collettiva che rende visibile la diaspora
Diaspora Meridionale coinvolgerà la classe della Scuola di Restanza e Futuro e il pubblico che si formerà spontaneamente durante la performance. Il gesto centrale dell’azione consiste nello srotolamento di un tessuto lungo 36 metri, che grazie alla partecipazione attiva dei presenti prenderà forma di spirale: una figura che diventa metafora della diaspora come movimento centripeto, una tensione costante verso un altrove reale o simbolico.
Sul tessuto sarà possibile leggere una delle frasi tratte dal testo performato durante l’azione:
“La questione meridionale non è finita e neanche la nostra diaspora.”
Per leggere completamente la frase, il pubblico è invitato a entrare nella spirale, attraversando fisicamente quel movimento interno e necessario che l’opera restituisce: un percorso di avvicinamento, di concentrazione e di consapevolezza che diviene esperienza condivisa.
L’azione è aperta a tutte e tutti: la comunità è parte integrante dell’opera, che prende forma solo grazie alla presenza e al coinvolgimento diretto dei partecipanti.
Diaspora Meridionale si configura così come un atto corale, un dispositivo simbolico e politico che attualizza la questione meridionale e le sue traiettorie contemporanee.
In caso di condizioni meteo avverse, l’azione performativa si svolgerà presso Église, in via dei Credenzieri snc.
BIO
Sidonie Pellegrino, giovane voce emergente della ricerca visiva contemporanea italiana. Proveniente dalla Penisola Sorrentina (NA), Pellegrino studia Arti Visive presso la NABA di Milano e vive tra Milano, Napoli e la sua provincia. La sua pratica più recente indaga la questione meridionale attraverso una prospettiva culturale e politica, concentrandosi sulle dinamiche identitarie, sociali e territoriali del Mezzogiorno.
È parte dei collettivi artistico-curatoriali Artilaide Studio (dal 2022) e Collective Display (dal 2025).