Take Over _ Stefania Mattioli

Eglisetakeover_stefaniamattioli_obesa_2019-1

Continuiamo a condividere bellezza, presentandovi Stefania Mattioli che ci accompagnerà, in questa collettiva virtuale che è Take Over, con il suo progetto fotografico Obesa fino al 25 aprile.

Continuate a seguirci qui:
Instagram | Facebook | Youtube


Ci sono vergogne che possono diventare segreti. Ma l’obesità è impossibile da nascondere. E questo l’obeso lo sa benissimo. Il suo è un corpo che parla da solo e involontariamente si mette in mostra. In un Paese come l’Italia, dove l’obesità non è poi così diffusa, ci si può ritrovare in una stanza con un corpo enorme in mezzo a tanti corpi normali. Sono una donna obesa e utilizzo la fotografia per raccontare il mio corpo. L’ho fotografato con distacco perché non lo voglio riconoscere; l’ho fotografato con amore perché rimane pur sempre la mia casa.

“Obesa” è una parola semplice che descrive una condizione patologica, ma che spesso viene solo sussurata o usata come insulto. È diventata il mio titolo perché rispecchia in pieno le intenzioni del mio progetto, allontanare la mia condizione dal segreto e dalla vergogna.

Ho iniziato a pensare a questo progetto nel luglio 2018 quando sono stata messa in lista per un’operazione di chirurgia bariatrica. Volevo salutare un corpo che mi ha accompagnato negli ultimi quindici anni e dare modo di tradurre in immagini tutte le riflessioni che hanno accompagnato questo percorso.

Grazie ad internet ho conosciuto il movimento del bodypositive e ho compreso che il mio valore come persona andava oltre la mia forma fisica e che la mia femminilità non era legata alla mia taglia. Ho messo questi pensieri nelle mie immagini, utilizzo da sempre la fotografia come messa in scena del mio diario personale, usando un linguaggio dai colori pastello per avvicinare lo spettatore alla raffigurazione del mio corpo.

Ho seguito regole di composizione fotografica per rendere parti del mio corpo, le più dileggiate, gradevoli allo sguardo. Gli elementi di scena sono tutti creati da me, ho fatto dei calchi del mio corpo e li ho inseriti come still life, ho costruito alligatori di pasta modellabile e sostituito teste a dinosauri, questi oggetti sono il mio autoritratto.
A fine ottobre sono stata operata e sto già perdendo peso, il mio progetto è ancora in corso, voglio raccontare come è ritrovarsi con un corpo nuovo.

 

 

Input your search keywords and press Enter.