Peppe Tornetta

Peppe Tornetta si appassiona presto alla fotografia e al cinema, iniziando a sperimentare con la pellicola e maturando un interesse specifico per la sensorialità e la contaminazione dei linguaggi.
Ha realizzato contributi audiovisivi per artisti, tra i quali si ricordano “Stupor Mundi – L’origine” per l’artista Filippo di Sambuy e “Thinking Bach” per il violoncellista Adriano Fazio.
Sue fotografie sono state esposte in diverse sedi in occasioni di mostre collettive, tra le quali la GAM di Palermo, Rencontres de la Photographie – Voies Off di Arles.

All’interno di Église, Peppe è il responsabile dell’amministrazione.
Per contattarlo, scrivi a peppe@egliseart.com

www.peppetornetta.com
su instagram, @peppetornetta


Passato Presente

È un progetto fotografico personale finalizzato a esplorare e comprendere la mia identità in un mondo visivo complesso, caratterizzato dalla mancanza del cristallino in entrambi gli occhi. Paragono questa mia condizione visiva a una macchina fotografica senza obiettivo, incapace di mettere a fuoco il soggetto desiderato. Nel 2022 ho iniziato a realizzare, con qualsiasi mezzo fotografico a mia disposizione, delle istantanee per sperimentare e raccontare il mondo che mi circonda; sono un autoritratto che va al di là del semplice esercizio e vogliono essere l’autorappresentazione del mio punto di osservazione per conoscere e ascoltare i miei bisogni comunicativi, focalizzandomi sugli aspetti emotivi, dove la materia fisica si trasforma.
Ho scelto deliberatamente di intitolare questo lavoro come una canzone di Lucio Dalla, Passato presente appunto, con testi del poeta Roberto Roversi. La canzone esprime le sfide di un figlio di proletari costretto a lavorare in fabbrica, evidenziando la lotta per raggiungere la libertà e l’autonomia. Ho riconosciuto parallelismi emotivi e pratici con la mia situazione, specialmente riguardo alle sfide quotidiane nel perseguire tali obiettivi.
La connessione emotiva con il passato mi ha spinto a intraprendere, inoltre, un percorso di ricerca, selezionando materiale fotografico di archivio realizzato anche dai miei familiari. Questo contribuisce a delineare in modo più chiaro la mia situazione in questo percorso fotografico introspettivo e intimo.

ENZO
Enzo comunicava con il mondo scrivendo con i suoi pennarelli sui muri. A Palermo, Roma, Torino o Berlino non è difficile imbattersi in una delle sue scritte o in uno dei suoi disegni dai contenuti surreali o in uno dei suoi inviti alle Brigate Rosse di ammazzare, talvolta indicando i nomi dei familiari o dei politici. Enzo era schizofrenico e questa sua caratteristica lo ha spinto, nel tempo, a decidere di vivere esclusivamente per strada, girando per tutta l’Europa. Enzo con le parole, i numeri, i segni, i disegni, i bombing ha attirato l’attenzione di chi si occupa di arte, tra questi gli artisti Charles Mazé e Coline Sunier ne hanno catalogato 1512 nella città di Roma, insieme d’opere edite da BAT con il supporto dell’Accademia di Francia a Roma — Villa Medici ed è stato curato da <o>future<o>, nel 2016 il Laboratorio Saccardi ha realizzato una xilografia a firma di Enzo Cucchi, pittore della Transavanguardia Italiana, donata alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo. Dopo aver incontrato Enzo il 16 dicembre 2015 a Piazzale Ungheria e parlato di lui con i suoi familiari il 4 gennaio 2016, ho iniziato a ricercare e documentare fotograficamente le sue opere presenti sui muri della città di Palermo che adesso fanno parte di questa pubblicazione autoprodotta nel 2023.

VOYAGE

 La zine “Voyage” contiene una selezione di fotografie scattate tra il 2010 e il 2020. Sono un ipovedente e non ho la patente, vivo a Palermo e per i miei spostamenti ho sempre utilizzato, per ovvie necessità, i mezzi pubblici. Dal 2008 mi sono trasferito a Villaciambra, una località di Monreale, distante dai luoghi che frequento di Palermo e per raggiungere il mio posto di lavoro che si trova in Via Ugo La Malfa, ogni giorno, devo compiere un percorso di circa 16 chilometri. Le attese dei mezzi pubblici, in questa città, sono molto lunghe e per questo motivo, con le cuffiette nelle orecchie e con una playlist musicale cresciuta negli anni, ho iniziato a scattare fotografie che ritraggono i luoghi e i momenti quotidiani della vita urbana durante i miei viaggi da pendolare.

La zine è contenuta all’interno di una tasca in tessuto su cui è stampata una fotografia dell’imbottitura del sedile di un autobus. Sulla quarta di copertina è presente un QR code da scansionare per accedere alla mia playlist che crea un legame più profondo tra l’esperienza visiva e sonora dei miei viaggi.

Percorso di 16 km tra Villaciambra (Monreale—Palermo) e via Ugo La Malfa (Palermo),
per percorrerlo devo cambiare due autobus.

 24POSE

 In questa Zine è presente il risultato ottenuto da un rullino Ilford HP5 scaduto dimenticato all’interno della mia Haking per cinque anni. L’aspetto distintivo delle fotografie è dato dal processo di sviluppo con liquidi anch’essi troppo vecchi e che conferisce al bianco e nero sfumature e grana molto particolari, creando un’atmosfera nostalgica e surreale. Le fotografie sono state scattate durante le mie passeggiate nella città di Palermo e durante le mie incursioni in luoghi come Caltabellotta, Mezzojuso e Castellammare del Golfo.

Il layout e il graphic design sono stati curati da Iole Carollo.

ARKAD a cura degli Analogique

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